Borsa: l'Europa debole, prosegue la corsa di oro e argento
In calo il prezzo del petrolio. L'euro sale sul dollaro
Le Borse europee proseguono deboli con le incertezze legate alla scontro tra Trump e la Fed e le tensioni in Iran. L'indagine penale su Jerome Powell alimenta la corsa di oro e argento mentre sul fronte valutario il dollaro si indebolisce rispetto alle principali valute. L'indice stoxx 600 cede lo 0,2%. Sulla parità Londra (+0,01%) e Francoforte (+0,05%), in calo Parigi (-0,3%) e Madrid (-1%). I principali listini del Vecchio continente sono appesantiti dalle utility (-1,1%), con il prezzo del gas che aumenta del 3,7% a 29,43 euro al megawattora. In flessione anche il comparto finanziario (-0,6%) dove le banche cedono lo 0,7% e le assicurazioni lo 0,5%. Poco mossa l'energia (-0,2%), in linea con l'andamento del prezzo del petrolio. Il Wti cede lo 0,3% a 58,98 dollari al barile e il Brent a 63,20 dollari (-0,2%). Seduta positiva per la farmaceutica (+0,1%), dove vola il titolo Abivax (+20%) con le indiscrezioni su una possibile acquisizione. Poco mossi i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 63 punti, con il tasso del decennale italiano al 3,48% e quello tedesco al 2,85%. Non si arresta la corsa dell'oro che sale del 2,6% a 4.590 dollari l'oncia e l'argento a 84,23 dollari (+7,8%). Sul fronte valutario l'euro sale a 1,1683 sul dollaro. Il biglietto verde si indebolisce anche sulla sterlina (1,3453) e sul franco svizzero (1,2549).
G.Mittal--MT