Il mercato italiano dell'Internet of Things è cresciuto del 12% a oltre 10 miliardi
Politecnico Milano, i dispositivi connessi al web sono 175 milioni, circa tre per abitante
Il mercato italiano dell'Internet of Things è tornato a crescere a doppia cifra nel 2025 a un valore di 10,9 miliardi di euro, con un aumento del 12% rispetto al 2024, ben superiore all'andamento complessivo del mercato digitale italiano (+3,2%). Cresce anche il numero di dispositivi connessi attivi nel nostro Paese (+13%), che oggi sono 175 milioni, circa 3 per ciascun abitante. Sono dati della ricerca dell'Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, secondo la quale la quota maggiore del mercato italiano della rete di oggetti fisici che hanno software e altre tecnologie integrate per connettersi al web è rappresentata dalle soluzioni per le utility (1,87 miliardi), seguita dalla smart car (1,76 miliardi) e dallo smart building (1,4 miliardi). Sono anche sempre di più le aziende in grado di raccogliere grandi quantità di dati dagli oggetti connessi e sviluppare nuovi servizi, integrando anche soluzioni di Intelligenza artificiale: i servizi basati su IoT raggiungono un valore di 4,5 miliardi , mentre il 53% delle grandi imprese e il 33% delle medie ha già iniziato a integrare Ai e IoT nei propri processi o intende farlo entro il prossimo anno. "L'offerta di soluzioni IoT continua a evolvere, spingendo sempre più aziende a valorizzare i dati raccolti dagli oggetti connessi per sviluppare nuovi servizi e integrare l'Intelligenza artificiale", comenta Giulio Salvadori, direttore dell'Osservatorio, secondo il quale oggi oltre la metà delle grandi imprese e un terzo delle medie stanno già lavorando in questa direzione o prevedono di farlo entro un anno. È inoltre significativo che il 40% delle imprese riporti ritorni sull'investimento già misurabili, a dimostrazione di come l'Intelligenza artificiale possa tradursi in valore economico diretto", conclude Salvadori.
B.Sharma--MT