Inaugurato Vinitaly.USA a Ny. Si punta a 50 milioni di potenziali consumatori
Zoppas, manifestazione strumento concreto di sviluppo commerciale
Con 300 imprese del vino e 2500 etichette tricolori, è stata inaugurata oggi a New York la terza edizione di Vinitaly.USA, la rassegna organizzata da Veronafiere in collaborazione con ITA - Italian Trade Agency in programma fino a domani al Pier 36. Una compagine, quella italiana di Vinitaly al suo esordio nella Grande Mela, determinata a sviluppare in maniera ancora più capillare il mercato americano. "Gli Usa sono il principale mercato obiettivo per Veronafiere e per il vino italiano ed esprimono ancora un potenziale di altissimo livello che richiede investimenti e continuità d'azione - ha spiegato il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo -. In questa fase complessa, in cui non mancano segnali incoraggianti, la collaborazione tra imprese e istituzioni è determinante per sostenere la competitività delle nostre cantine e accompagnarle verso nuovi consumatori". Un impegno condiviso dal presidente di ITA, Matteo Zoppas, il quale ha affermato che "mai come oggi è fondamentale fare sistema per sostenere il settore vitivinicolo italiano, in linea con l'attenzione che il governo sta dedicando alla filiera, dal tavolo avviato a Palazzo Chigi dalla premier Giorgia Meloni all'impegno del ministero dell'Agricoltura e della diplomazia della crescita della Farnesina. New York è una porta d'accesso strategica all'intero mercato americano e Vinitaly.USA si conferma uno strumento concreto di sviluppo commerciale". Secondo l'Osservatorio Uiv-Vinitaly, sono 35 milioni i consumatori di vino italiano oltreoceano, un primato tra i Paesi d'importazione che evidenzia ancora ampi spazi per crescere: su quasi 90 milioni di consumatori abituali di vino negli Usa, oltre 50 milioni rappresentano un bacino di consumatori potenzialmente interessati ai prodotti made in Italy. È quindi su questo divario che si misura la sfida del vino italiano. All'inaugurazione di Vinitaly.USA ha portato il proprio saluto con un videomessaggio il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida: "Vinitaly USA - ha sottolineato - offre alle nostre cantine un'occasione concreta per consolidare la presenza italiana negli Stati Uniti, che si confermano il primo mercato extra-Ue per il nostro vino. Nel 2025 il settore vitivinicolo ha dato un contributo straordinario alla crescita del nostro agroalimentare, raggiungendo la quota record di 7,8 miliardi di euro di export. Il vino è un ambasciatore indiscusso dell'eccellenza italiana nel mondo e un pilastro identitario del made in Italy, rafforzato anche dal riconoscimento della Cucina Italiana come Patrimonio Unesco. Come governo continuiamo a sostenere con determinazione la promozione internazionale del comparto". Al taglio del nastro sono intervenuti Riccardo Guariglia, segretario generale del ministero degli Affari esteri, Marco Peronaci, ambasciatore d'Italia negli Usa, Gianluca Caramanna, consigliere del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi per i rapporti istituzionali, Marco Rago, consigliere giuridico del ministro degli Affari esteri per la diplomazia economica e dello sviluppo e Nicola Caputo, consigliere del ministro degli Esteri con delega all'export e all'internazionalizzazione della filiera agroalimentare. Presenti, tra le istituzioni, il Console generale d'Italia a New York, Giuseppe Pastorelli, e gli assessori all'Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Alessio Mammi, del Lazio, Giancarlo Righini, del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier e della Basilicata, Carmine Cicala.Tra gli ospiti anche Alessandro Del Piero Serie A Ambassador.
W.Thakur--MT