Medici in agitazione per rinvio del contratto per la specialistica ambulatoriale
Sumai, "Scarsa considerazione per 20 mila medici che assicurano servizi essenziali"
Il Sumai Assoprof, sindacato dei medici specialisti ambulatoriali, ha dichiarato lo stato di agitazione "per quanto accaduto nella seduta della Conferenza Stato-Regioni di ieri, 15 gennaio 2026, nella quale è stata rinviata, a seguito di una nota del Mef e del Ragioniere Generale dello Stato, l'approvazione dell'Accordo collettivo nazionale della specialistica ambulatoriale". "Si tratta di un grave segnale di scarsa considerazione istituzionale nei confronti di oltre 20 mila medici e professionisti specialisti ambulatoriali convenzionati pubblici, che continuano quotidianamente a garantire, nonostante tutto, l'erogazione delle prestazioni specialistiche" "assicurando ai cittadini, servizi essenziali del servizio sanitario nazionale", afferma in una nota il segretario generale del Sumai Antonio Magi. Per il segretario Sumai, il blocco all'Accordo rappresenta anche "uno schiaffo istituzionale" "alla Corte dei Conti, che aveva chiaramente certificato la correttezza dell'Accordo apponendo il cosiddetto bollino blu, nonché alla stessa Conferenza Stato-Regioni e alla Sisa, che insieme alle organizzazioni sindacali avevano lavorato con senso di responsabilità per giungere in tempi rapidi alla definizione dell'Acn, propedeutico alla messa a terra del Pnrr e del Dm77". C'è attesa ora per la prossima seduta della Conferenza Stato-Regioni prevista per i primi giorni di febbraio. Se non ci sarà l'approvazione in quella sede, "il Sumai Assoprof si riserva di mettere in campo tutte le iniziative sindacali previste dalla legge, insieme alle altre organizzazioni sindacali firmatarie, compresa l'astensione al lavoro", conclude Magi.
O.Naidu--MT