Madras Times - Tecnici della prevenzione, 400 morti sul lavoro nei primi 100 giorni dell'anno

Tecnici della prevenzione, 400 morti sul lavoro nei primi 100 giorni dell'anno
Tecnici della prevenzione, 400 morti sul lavoro nei primi 100 giorni dell'anno

Tecnici della prevenzione, 400 morti sul lavoro nei primi 100 giorni dell'anno

Problema ormai strutturale, attenzione a consulenti privi di formazione

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Il numero reale dei morti sul lavoro in Italia potrebbe sfuggire alle stime ufficiali. Se per l'Inail, nei primi due mesi del 2026 in Italia si sono registrati 102 morti sul lavoro, secondo l'Osservatorio nazionale dei morti sul lavoro di Bologna, nei primi 100 giorni di quest'anno la conta delle vittime arriva a 400. È quanto segnala la Commissione di albo nazionale dei Tecnici della prevenzione della Fno Tsrm e Pstrp, in occasione Giornata mondiale per la salute e sicurezza sul lavoro che si celebra oggi. "La forbice tra i dati ufficiali e il monitoraggio indipendente non è un errore statistico, ma la misura del lavoro sommerso, del precariato invisibile e di un'età lavorativa che avanza senza adeguate tutele", denuncia l'organizzazione in una nota. "Il 30% dei morti sul lavoro ha più di sessant'anni: persone che continuano a lavorare per necessità e che troppo spesso non vengono protette", aggiunge. Per la Commissione, il tema degli infortuni sul lavoro è ormai strutturale: "se da un lato il ministero della Salute ha varato la Strategia nazionale per la salute e sicurezza sul lavoro 2026-2030, dall'altro manca ancora una piena traduzione operativa", aggiunge. Pesa anche la progressiva uscita dei Tecnici della prevenzione dai servizi di prevenzione delle Asl, attratti da altri ambiti professionali. "Non è una fuga, ma la risposta a un sistema che li ha progressivamente svuotati: stipendi fermi, carriere bloccate, carichi crescenti e scarso riconoscimento", aggiunge la nota, che richiama sui rischi derivanti dal proliferare di "consulenti privi di una formazione adeguata". "La prevenzione deve essere affidata a chi ha competenze certificate, altrimenti resta solo un rito burocratico che non produce sicurezza reale", conclude la Commissione.

A.Singh--MT