Madras Times - Allergie respiratorie, 'rischio invisibile' per produttività e infortuni sul lavoro

Allergie respiratorie, 'rischio invisibile' per produttività e infortuni sul lavoro

Allergie respiratorie, 'rischio invisibile' per produttività e infortuni sul lavoro

Solo 18% aziende le ha considerate in valutazione sicurezza contesti professionali

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Le allergie respiratorie rappresentano un fattore di rischio ancora sottovalutato nei contesti professionali, con possibili ricadute su produttività, sicurezza e performance operative. Secondo una survey dell'Associazione Italiana Agrivoltaico Sostenibile (Aias) su un campione di 60 aziende italiane, solo il 18% include queste patologie nel Documento di valutazione dei rischi (Dvr), mentre il 32% effettua sorveglianza sanitaria. Risultano invece quasi assenti attività di prevenzione e procedure dedicate (2% sui farmaci), e nell'80% dei casi non viene svolta alcuna attività di sensibilizzazione. Il tema è stato al centro della Giornata mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, durante il convegno "Allergie respiratorie e attenzione: strategie per ridurre i rischi invisibili" organizzato da Consumers' Forum, con il patrocinio di Inps, Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza (Aias), Federfarma e Fenagifar. "Emerge con forza la necessità di considerare il tema delle allergie respiratorie anche come un fattore di rischio lavoro-correlato - dichiara Pietro Antonio Patanè, Presidente dell'Associazione Nazionale Medici d'Azienda e Competenti - La novità è rappresentata proprio dal connubio tra allergie respiratorie e carenza di attenzione, che può avere implicazioni concrete sulla sicurezza". Tra le strategie raccomandate nel documento "Allergie respiratorie e attenzione: strategie per ridurre i rischi invisibili": rafforzare l'alfabetizzazione sanitaria dei cittadini e dei lavoratori, il ruolo del medico competente nella valutazione dei rischi, fino a un maggiore coinvolgimento delle aziende nell'adozione di misure preventive e informative. "È importante che, nell'ambito della sorveglianza sanitaria, il medico competente consideri anche le allergie respiratorie nella valutazione complessiva dello stato di salute del lavoratore -spiega Anna Lisa Mandorino, Segretario Generale Cittadinanzattiva - e lo orienti verso percorsi di gestione della patologia che non compromettano la vigilanza e la capacità di reazione". Centrale, sviluppare una cultura della 'Sicurezza Consapevole' che, come spiega Francesco Santi, Presidente Associazione Italiana Ambiente e Sicurezza, "riconosca come anche condizioni apparentemente non critiche, come le allergie respiratorie, possano incidere sui livelli di attenzione e quindi sulla sicurezza", conclude.

H.Kaur--MT