Aerospazio, approvato il piano triennale del Cira
Il presidente Frosini: 'noi volano per imprenditoria e scienza'
- CASERTA, 31 MAR - Il Cira, Centro Italiano Ricerche Aerospaziali con sede a Capua (Caserta), ha approvato il il nuovo Piano Strategico Triennale 2026-2028, documento che definisce priorità, traiettorie di sviluppo e strumenti operativi con cui il Centro intende consolidare il proprio ruolo di soggetto attuatore del Programma Nazionale di Ricerca Aerospaziale (Prora) e di infrastruttura strategica al servizio del Paese. Il Piano delinea una prospettiva ambiziosa: rafforzare il posizionamento del CIRA nel quadro geopolitico e tecnologico profondamente mutato degli ultimi anni, trasformando la ricerca in valore industriale, sostenendo le politiche nazionali ed europee per l'aerospazio, formando nuove competenze specialistiche e promuovendo una collaborazione sempre più stretta con il sistema delle imprese. Un motore nazionale di innovazione aerospaziale, capace di mettere a disposizione della comunità scientifica e imprenditoriale competenze avanzate, infrastrutture sperimentali uniche e dimostratori tecnologici in grado di accelerare il passaggio dalla ricerca all'applicazione concreta. Il Piano nasce in un contesto in cui i programmi europei e internazionali - da Horizon Europe all'EuropeanCompetitiveness Fund, da Clean Aviation a Sesar, fino alle roadmap dell'Esa e alle iniziative nei settori difesa e dual use - richiedono capacità di ricerca avanzata, dimostrazione in volo, infrastrutture di alto livello e tempi di trasferimento più rapidi verso il sistema produttivo. In questo scenario, il Cira può essere il riferimento nazionale per la sperimentazione, la validazione e la maturazione tecnologica. "Con questo Piano Strategico il Cira intende mettere a fattor comune la conoscenza accumulata in anni di ricerca e di partecipazione ai principali programmi nazionali e internazionali, trasformandola in capacità concreta di innovazione per il Paese", osserva il presidente del Cira, Tommaso Edoardo Frosini. "Vogliamo essere sempre di più un volano per la comunità scientifica e imprenditoriale italiana ed europea, mettendo a disposizione - prosegue - laboratori, infrastrutture, competenze e sistemi prototipali capaci di accompagnare lo sviluppo del settore aerospaziale e di generare benefici reali in termini di competitività, sicurezza e qualità della vita dei cittadini". Il nuovo Piano Strategico organizza le attività del triennio lungo alcune direttrici fondamentali: la prima è quella di utilizzare la ricerca anche e soprattutto per attività industriali, puntando su tecnologie più mature, validabili e trasferibili, la seconda direttrice riguarda il sostegno alle linee politiche produttive europee e nazionali, con particolare attenzione all'aviazione sostenibile, al controllo e gestione del traffico aereo, all'accesso ed all'esplorazione spaziale, all'osservazione della terra, con uno sforzo di concentrazione e implementazione rivolto anche ai programmi di difesa.
I.Khatri--MT
