Madras Times - Parisi, 'riportare nel pubblico ricerca e investimenti sull'IA '

Parisi, 'riportare nel pubblico ricerca e investimenti sull'IA '
Parisi, 'riportare nel pubblico ricerca e investimenti sull'IA '

Parisi, 'riportare nel pubblico ricerca e investimenti sull'IA '

Il Nobel: "le legislazioni attuali non sono sufficienti, in Europa dibattito assente"

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"La cosa principale è che bisogna capire esattamente quello che sta succedendo all'interno delle aziende. Fino a dieci anni fa, la ricerca sull'intelligenza artificiale era fatta in università e nelle istituzioni pubbliche e si sapeva esattamente cosa veniva fatto, oggi invece è diventata segreto industriale. Bisogna riportare la ricerca dentro il pubblico, quindi sono necessari grandi investimenti pubblici a livello europeo, anche per essere in grado di prevedere cosa può succedere, cosa che ora non possiamo fare. Se questo non si riuscisse a fare, allora sarei preoccupato". A dirlo, a margine dalla cerimonia di consegna della laurea honoris causa da parte di Università e Università del Piemonte Orientale, il premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi. Un tema che si lega anche a quello normativo. "Le legislazioni attuali non sono sufficienti - dice Parisi -, ma per poter avere una legislazione efficace dobbiamo sapere come funzionano le cose, ma ovviamente non possiamo chiederlo a consulenti di aziende private". Il fisico solleva poi la questione delle "conseguenze sociali, che sono enormi, ed è uno dei problemi che dev'essere affrontato. E quello che mi preoccupa è l'assenza dell'IA nel dibattito politico, specialmente in Europa". Quanto alla possibile necessità di un rallentamento nello sviluppo dell'IA, Parisi osserva che "dovrebbe essere fatto su scala mondiale o non servirebbe a nulla. Ma sarebbe difficile farlo in un momento in cui su questo tema c'è una guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina". Al tema dell'IA è poi collegato il dibattito sui data center e, anche in questo caso, per il premio Nobel "è un problema di regolamentazione, perché se si imponesse, ad esempio, la loro neutralità energetica non sarebbero un problema. Non bisogna dire un no generale ai data center - conclude -, si può dire sì, ma mettendo condizioni precise sul fatto che non devono impattare sull'ambiente".

N.Prakash--MT