A Berlinale anche l'immane tragedia di 'Heysel '85'
Calabresi, quanta responsabilità interpretare evento reale
(di Francesco Gallo) In questa edizione quasi priva d'Italia della Berlinale 2026 che parte domani non mancano le sorprese. È il caso di 'Heysel 85', ovvero un film sul calcio e più esattamente sulla tragica finale di Coppa Campioni del 1985 tra Liverpool e Juventus in cui morirono trentanove spettatori e oltre seicento rimasero feriti per il crollo di un muro di contenimento. Una vera tragedia quella raccontata da questo film che passa a fine settimana nella sezione Special Gala ed è diretto dalla regista belga-rumena Teodora Mihai. Nel cast anche un po' d'Italia come Paolo Calabresi che interpreta, sotto altro nome, l'allora Ministro del Lavoro italiano Gianni De Michelis. "Quest'ultimo si spese perché la partita non si giocasse - ha dichiarato l'attore in un podcast - cosa che invece avvenne con tanto di rigore di Boniek a due metri fuori dall'area". Dice ancora l'attore di 'Boris' e 'Smetto quando voglio' : "È una storia che deve essere raccontata perché non si perda nella memoria collettiva. Tantissimi oggi non sanno neppure cosa fu l'Heysel." Paolo Calabresi, sfegatato tifoso romanista e con un figlio che gioca nel Pisa, ci tiene infine a dire: "Interpretare un ruolo legato a un evento reale e drammatico è una responsabilità enorme, c'è il rispetto che bisogna avere verso le persone coinvolte. La tragedia dell'Heysel poi - aggiunge - non è solo un episodio di hooliganismo: è un evento complesso, con responsabilità multiple, e il film prova a raccontarlo con rigore e sobrietà piuttosto che con facili retoriche.» Questa la cronaca dei fatti. Il 29 maggio del 1985 nello stadio Heysel di Bruxelles la finale tra Juventus e Liverpool fu caratterizzata da una carica degli hooligan inglesi contro i tifosi italiani, che provocò una tale calca da far crollare un muro. A morire furono appunto trentanove persone, trentadue delle quali italiane. Per motivi di ordine pubblico, la partita fu poi giocata ugualmente e terminò con il risultato di 1-0 per la Juventus, che si laureò così campione d'Europa per la prima volta nella sua storia. Nel film protagonisti la trentenne Marie (Violet Braeckman), figlia e addetta stampa del sindaco di Bruxelles, che assiste alla finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool FC con i suoi genitori, ma allo stadio c'è anche il trentunenne Luca Rossi (Matteo Simoni), giornalista che segue la partita per la TV italiana, accompagnato dai familiari arrivati ;;dall'Italia. Prima del calcio d'inizio, gli hooligan si scatenano e scoppia il caos. Mentre continua a documentare, Luca cerca la sua famiglia, Marie invece deve sostituire il padre che, ubriaco e sopraffatto, non è più in grado di assumere il comando. Tra i precedenti lavori della regista Teodora Ana Mihai, troviamo: 'La civil war' (2021), co-prodotto dai fratelli Dardenne e da Cristian Mungiu e premiato con il Prix de l'Audace a Cannes nella sezione Un Certain Regard, e 'Traffic' (2024), scelto come candidato rumeno agli Oscar. Va detto che alla tragedia dell'Heysel nel 1988 il regista Marco Tullio Giordana aveva già dedicato il film drammatico Appuntamento a Liverpool. Qui troviamo Caterina (Isabella Ferrari), una ragazza italiana che va a Liverpool per rintracciare l'assassino del padre (ucciso a Bruxelles durante la partita Juventus-Liverpool nella Coppa dei Campioni). La ragazza identifica il teppista, ma non ha poi il coraggio di vendicarsi.
Y.Aggarwal--MT