Dal 16 al 19 aprile torna il Festival Internazionale dell'Ocarina di Budrio
Opere, concerti e laboratori con la Toscanini Next, Mirko Casadei e DJ Alessio Collina
L'opera lirica, con l'Inganno di Tiziano Popoli, le orchestre con La Toscanini Next e i solisti allievi del Conservatorio di Bologna, la musica folk con Mirko Casadei e la sua POPular Folk Orchestra, i Lovesick, le performance diffuse degli Oca-Buskers, la dance con DJ Alessio Collina, i giovani ocarinisti cresciuti sul territorio con Ocarinando e le star dell'ocarina di provenienza internazionale, da Vera Unfried e Ocabanda all'imponente Aniarco Orchestra, con i suoi 30 elementi: tutto questo si può trovare al Festival Internazionale dell'Ocarina di Budrio, nel bolognese, che torna dal 16 al 19 aprile, con un'anteprima il 14. Ancora un volta dunque torna a risuonare lo strumento di terra cotta conosciuto in tutto il mondo e apprezzato per le sue straordinarie potenzialità espressive e la vastità del repertorio in continua evoluzione. La manifestazione nasce dalla co-progettazione tra Comune di Budrio e Fondazione Entroterre con la partecipazione di molti enti del territorio, con il coordinamento artistico di Pierfrancesco Pacoda, per celebrare e promuovere uno straordinario elemento del patrimonio culturale e storico ospitando musicisti, costruttori e appassionati provenienti da ogni continente, con una partecipazione ampia dall'Europa e dall'Asia, dove l'ocarina è considerata un'icona. "Il festival è un laboratorio sonoro a cielo aperto dove sviluppare e sperimentare i linguaggi contemporanei della 'world music', una 'musica del mondo' che nasce dall'arte dell'incontro", ha spiegato Pacoda alla presentazione. L'edizione 2026 si articola in una proposta multidisciplinare che oltre ai concerti, comprende laboratori didattici e incontri tecnici. Con una versatilità dello strumento che permette di esplorare generi diversi: dal folk alla musica classica, dal pop al jazz, fino alle contaminazioni con l'elettronica. Con i suoi eventi musicali, il festival si snoda tra il Teatro Consorziale, le Torri dell'Acqua, il Museo dell'Ocarina, le piazze e i portici, animati dal colorato Mercatino dei Costruttori. E poi le esperienze collaterali, come le Visite guidate al Teatro e alla sua Pinacoteca, così come al Museo dell'Ocarina uniscono la musica alla scoperta delle bellezze architettoniche del luogo.
H.Anand--MT