La mostra 'inVisibili. Le Pioniere del Cinema' al Fellini Museum di Rimini
Borgonzoni, capitolo al femminile del nostro passato riconsegnato alla memoria collettiva
Arriva a Rimini, al Palazzo del Fulgor-Fellini Museum, la mostra 'inVisibili. Le Pioniere del Cinema', aperta al pubblico dal 3 luglio al 30 agosto. Ideata dal sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni, organizzata e realizzata da Archivio Luce Cinecittà, si inaugura il 2 luglio (ore 18.30) come evento di preapertura della manifestazione internazionale Italian Global Series dedicata alla serialità, che prenderà il via venerdì a Rimini. L'esposizione mette in luce la centralità del ruolo delle donne nella nascita e sviluppo dell'industria cinematografica e continua il percorso di valorizzazione delle protagoniste dimenticate della storia del cinema. Dopo la prima tappa a Roma e l'arrivo dell'esposizione al Lincoln Center di New York dedicato a trenta protagoniste, l'appuntamento riminese propone una selezione del racconto di inVisibili, concentrando l'attenzione sulle vicende di tredici protagoniste, figure fondamentali e ancora poco conosciute che il pubblico scoprirà attraverso materiali d'archivio, fotografie, riviste d'epoca, documenti, sceneggiature e pellicole ritrovate. Sono Elvira Notari, considerata la prima regista italiana, Francesca Bertini, Adriana Costamagna, Frieda Klug, Nilde Baracchi, Paola Pezzaglia Greco, Elettra Raggio, Maria Roasio, Daisy Sylvan, Esterina Zuccarone, Elvira Giallanella, Charlotte Reiniger e Annie Vivanti. Attrici, registe, produttrici, sceneggiatrici, imprenditrici e autrici che, tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, contribuirono in maniera decisiva alla costruzione dell'industria cinematografica e alla definizione del linguaggio della settima arte. "Questa mostra nasce con l'obiettivo preciso di restituire voce alle donne che agli albori dell'industria del cinema, ne accompagnarono e orientarono il cammino con visione, talento e determinazione - commenta Borgonzoni - Per troppo tempo, però, il racconto di quegli anni ne ha quasi cancellato la presenza. La ricerca condotta sui documenti dell'epoca ha permesso di riportare alla luce storie straordinarie e di riconsegnare alla memoria collettiva un capitolo prezioso e tutto al femminile del nostro passato, rimasto troppo a lungo ai margini".
V.Chauhan--MT