Cgia, 'bene sconto Eni ma la situazione resta comunque critica'
'Dall'inizio guerra Usa-Iran comunque +19,2% benzina e +27,3% diesel nelle aree Eni'
L'Ufficio studi della Cgia di Mestre (Venezia) "saluta con soddisfazione" lo sconto che da domani verrà applicato nelle aree di servizio Eni sul prezzo di benzina e diesel, ma "la situazione resta comunque molto critica". "Rispetto al 27 febbraio scorso, giorno precedente allo scoppio della guerra tra Usa e Iran - afferma una nota della Cgia - chi farà il pieno nei prossimi giorni presso i distributori Eni pagherà comunque il 19,2% in più per la benzina e il 27,3% in più per il diesel. Aumenti che, comunque, rischiano di minare la tenuta finanziaria di famiglie, pendolari e parecchie categorie economiche". Rispetto ai prezzi medi applicati sulla rete nazionale in modalità self dalle altre compagnie, sempre rispetto al 27 febbraio, oggi gli aumenti si attestano sul +29% per la benzina e sul +36% per il gasolio. "Ecco perché - sostiene la Cgia - è necessario un intervento di Bruxelles che permetta agli stati membri una maggiore flessibilità sui conti pubblici, affinché possano ridurre le componenti fiscali sul prezzo alla pompa; così come si fece nel 2022, all'indomani dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia". Le categorie professionali più colpite - ribadisce l'ufficio studi - sono i camionisti, i tassisti e gli agenti di commercio. Per queste due ultime categorie la situazione è particolarmente difficile: non possono scaricare l'aumento dei costi sui clienti o sulla filiera, e quindi finiscono per assorbirlo interamente. I camionisti possono farlo ma raramente, e contare sul credito d'imposta pensato per compensare il caro-carburante; restano comunque esclusi quelli che possiedono mezzi pesanti sotto le 7,5 tonnellate, che in Italia rappresentano il 40% circa delle imprese di autotrasporto.
C.Chaudhary--MT