Droni russi su Lutsk e Odessa, Ucraina attacca le raffinerie di Putin
Nella notte di Capodanno incendi e danni reciproci alle infrastrutture energetiche
La città di Lutsk, nell'Ucraina nord-occidentale, è stata attaccata da droni russi ed è scoppiato un incendio in città. Come riporta Ukrinform, lo ha annunciato il sindaco Ihor Polishchuk su Telegram. "Ecco un fuoco acceso alla vigilia di Capodanno nella nostra città natale, Lutsk, al posto delle luci natalizie", ha scritto, allegando una foto, Al momento non si hanno notizie di vittime o feriti. Inoltre in nottata i russi hanno nuovamente attaccato le infrastrutture energetiche della regione di Odessa, è scoppiato un incendio in una delle strutture e si sono verificate interruzioni di corrente. Lo ha riferito sempre Ukrinform citando il capo dell'Ova di Odessa Oleh Kiper su Telegram. Sei persone erano rimaste ferite in un attacco avvenuto a Odessa la notte del 31 dicembre. Durante la notte, si sono udite esplosioni anche a Sumy e Kovel (regione di Volinia). Inoltre, all'1:18 del mattino, sono stati rilevati dei droni nella regione di Kiev e le forze di difesa aerea erano attive. Non sono ancora state rilasciate informazioni su vittime o danni in queste città. Nella notte del 1° gennaio anche diverse regioni della Federazione Russa sono state attaccate da droni. I colpi hanno causato incendi nelle raffinerie della regione di Kaluga e del territorio di Krasnodar. Lo scrive la Ukrainska Pravda. A Lyudinovo, nella regione di Kaluga, è stato colpito un deposito di petrolio locale. Le autorità russe nella regione non hanno ancora commentato l'entità della distruzione, ma i media locali affermano che l'incendio è stato preceduto da una serie di rumori caratteristici dei motori dei droni e di esplosioni. Nel Krasnodar la raffineria di petrolio Ilya è stata ripetutamente presa di mira dai droni. Anche la capitale russa ha combattuto contro i droni. Il sindaco di Mosca ha riferito sull'operato della difesa aerea per tutta la notte.
A.Malhotra--MT