Nuovi imbarazzi sui reali Gb, inchiesta su Ong anti-schiavitù di Eugenie di York
Associazione fondata dalla figlia di Andrea è sospettata di spese fuori controllo
Ancora imbarazzi sulla famiglia reale britannica e in particolare sul ramo del casato che discende dall'ex principe Andrea, già duca di York, figlio terzogenito della regina Elisabetta II e fratello minore di re Carlo III privato di tutti i titoli in seguito all'escalation di rivelazioni degli ultimi anni sullo scandalo riguardanti le frequentazioni con il defunto faccendiere pedofilo Jeffrey Epstein. Questa volta le ombre - pur di portata meno gravi - si allungano su una fondazione caritativa fondata dalla principessa Eugenie, secondogenita di Andrew Mountbatten-Windsor e di Sarah Ferguson, divenuta proprio di recente mamma per la terza volta. La fondazione in questione, denominata Anti-Slavery Collective e impegnata nel sostegno alle vittime di moderne forme di schiavitù, è stata posta sotto inchiesta dalla Charity Commission, organismo indipendente che sorveglia nel Regno Unito le attività delle associazioni caritative. Dopo aver raccolto nei mesi scorsi le "preoccupazioni" legate a potenziali casi di cattiva gestione dei fondi e delle spese da parte della fondazione, la Commission ha annunciato oggi l'avvio formale di un approfondimento d'indagine amministrativa. Eugenie di York e la sua sorella maggiore Beatrice sono state confinate negli ultimi mesi a un ruolo pubblico più defilato dalla monarchia in seguito allo scandalo Epstein che ha coinvolto i loro genitori; restano tuttavia ancora membri attivi di casa Windsor, disponibili per ruoli di rappresentanza della dinastia.
G.Goel--MT