Nicaragua minimizza El Niño, 'nessun piano per l'agricoltura'
Il governo frena gli allarmi, ma i contadini temono per i raccolti
Nonostante l'Organizzazione Meteorologica Mondiale e l'agenzia statunitense Noaa abbiano definito l'attuale El Niño un fenomeno senza precedenti, il governo di Daniel Ortega ritiene che l'impatto in Nicaragua sarà limitato. Secondo il portale Nicaragua Investiga, non è stato elaborato alcun piano di contingenza per il settore agricolo, innalzando il rischio di perdite nei raccolti di mais e fagioli e di rincari sui beni di prima necessità. Le autorità nazionali non hanno emesso allerte preventive. Marcio Baca, direttore di Meteorologia dell'Ineter, l'Istituto nicaraguense di studi territoriali, ha spiegato che storicamente gli episodi intensi di El Niño hanno avuto un impatto minore sul Paese. Baca ha precisato che la mancanza di piogge ha colpito soprattutto il Pacifico e il Centro-Nord, sottolineando però che "neppure i deficit sono stati severi". Il governo prevede un incremento delle precipitazioni tra settembre e ottobre, utile per l'utilizzo di sementi a crescita rapida. A differenza di Paesi vicini come Panama ed El Salvador, che hanno dichiarato l'emergenza ambientale, o dell'Honduras, che ha stanziato fondi straordinari, Managua non ha ancora annunciato aiuti economici o assistenza tecnica. Le famiglie contadine restano in attesa dell'evoluzione climatica per salvare il ciclo agricolo.
F.Garg--MT